📅 Aggiornamento: 7 marzo 2025
L’afta epizootica (nota anche come febbre aftosa o foot-and-mouth disease – FMD) è tornata a colpire l’Europa. Il 7 marzo 2025, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato un focolaio di afta epizootica in un allevamento nella zona di Gyor.
A seguito di questa segnalazione, il Regno Unito ha immediatamente sospeso l’importazione di carne e animali vivi dall’Ungheria, imponendo rigide restrizioni per prevenire la diffusione del virus.
Questa situazione ha un impatto diretto su chi esporta prodotti di origine animale verso il Regno Unito e solleva importanti questioni sul commercio internazionale, la logistica e la sicurezza sanitaria nel settore agroalimentare.
Cos’è l’afta epizootica e perché è un problema per il commercio?
L’afta epizootica è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce bovini, suini, ovini e altri ruminanti. Sebbene non rappresenti un rischio per l’uomo, ha conseguenze devastanti per gli allevamenti e può compromettere gravemente gli scambi commerciali di prodotti di origine animale.
Il virus si trasmette rapidamente attraverso:
✔ Contatto diretto tra animali infetti;
✔ Superfici contaminate (veicoli, attrezzature, alimenti per animali);
✔ Aerosol e trasporto passivo da parte di persone o oggetti.
Per questo motivo, paesi con focolai attivi vengono esclusi dall’export di carne e animali vivi, per evitare la propagazione dell’infezione.
Restrizioni UK su carne e animali vivi: cosa sapere
Le autorità sanitarie britanniche, in linea con le normative UE e internazionali (OIE e FAO), hanno imposto un blocco immediato sulle seguenti categorie di prodotti provenienti dall’Ungheria:
✅ Animali vivi destinati all’allevamento o alla macellazione;
✅ Carne fresca e prodotti a base di carne non trattati secondo i protocolli sanitari D1, D, C o B;
✅ Latte, colostro e derivati non sottoposti a trattamento conforme al Regolamento UE 2010/605;
✅ Sottoprodotti di origine animale non trattati per eliminare il rischio di contagio.
Questa restrizione riguarda esclusivamente chi esporta verso il Regno Unito, mentre il commercio all’interno dell’Unione Europea resta regolato dai protocolli sanitari vigenti.
Cosa fare se la tua spedizione è bloccata al confine?
Se hai già inviato carne, latticini o animali vivi verso il Regno Unito, potresti trovarti con la merce fermata ai Border Control Post (BCP) per controlli sanitari.
👉 Ecco cosa fare per gestire la situazione:
🔹 Contattare le autorità di Port Health nel punto di ingresso per ottenere indicazioni specifiche sulle procedure di sdoganamento o respingimento;
🔹 Valutare la possibilità di rispedire la merce in Ungheria, previa approvazione delle autorità veterinarie dell’UE.
Se la tua spedizione è in groupage e include prodotti non soggetti a restrizioni, potresti essere in grado di separare il carico e sdoganare solo le merci conformi.
Certificazioni veterinarie non più valide per il Regno Unito
A partire dal 7 marzo 2025, tutti i certificati sanitari per l’esportazione di prodotti di origine animale dall’Ungheria al Regno Unito non sono più validi.
Ciò significa che nessuna nuova spedizione di carne o animali vivi può essere accettata fino a nuove disposizioni delle autorità sanitarie britanniche e ungheresi.
Enti ufficiali e riferimenti normativi
Per rimanere aggiornati sulle restrizioni e sulle eventuali revoche del divieto di importazione, consigliamo di monitorare i seguenti riferimenti ufficiali:
🔗 DEFRA – Governo del Regno Unito (per aggiornamenti sulle restrizioni e sui controlli ai confini)
🔗 Regolamento UE 2010/605 (per le norme sanitarie sull’afta epizootica)
🔗 OIE – Organizzazione Mondiale per la Salute Animale (per la classificazione della malattia e le zone di restrizione)
Impatto del focolaio sull’Export di carne e animali vivi
L’afta epizootica non è solo un problema sanitario, ma ha anche forti ripercussioni economiche. I blocchi commerciali generano:
🔸 Perdite economiche per allevatori e aziende di trasformazione;
🔸 Rischi per l’intera filiera agroalimentare internazionale;
🔸 Maggiori costi per il trasporto e la logistica delle merci bloccate.
L’industria delle esportazioni alimentari a temperatura controllata deve affrontare sfide importanti per garantire flessibilità e sicurezza nelle spedizioni internazionali.
Fresh Ways: aggiornamenti e supporto per le spedizioni
Monitoriamo costantemente la situazione per supportare i nostri clienti nella gestione delle spedizioni di prodotti alimentari a temperatura controllata.
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