Dal 27 marzo 2025, il Regno Unito ha esteso le restrizioni sanitarie per l’afta epizootica (FMD – Foot and Mouth Disease) anche all’Austria, dopo un caso confermato nella zona ungherese di confine. La decisione segue la linea già applicata a carichi provenienti da Ungheria, Slovacchia e Germania.
Una notizia che riguarda da vicino chi, come noi, si occupa ogni giorno di trasporto alimentare internazionale e gestisce flussi verso la Gran Bretagna, in particolare in modalità groupage e a temperatura controllata.
Vediamo insieme cosa cambia e come prepararsi per evitare rallentamenti o blocchi doganali.
Cosa prevedono le nuove restrizioni?
A partire dal 27 marzo 2025, non è più possibile importare nel Regno Unito dai territori a rischio FMD (inclusa l’Austria) i seguenti prodotti:
- Carne fresca (refrigerata o congelata) di ruminanti e suini
- Prodotti a base di carne non sottoposti a trattamenti termici specifici (D1, D, C o B)
- Latte, colostro e derivati non trattati secondo quanto stabilito dal Regolamento UE 2010/605
- Fieno e paglia
Groupage e controlli doganali: cosa considerare per evitare ritardi
Come spesso accade in casi di allerta sanitaria, l’impatto più evidente si registra ai confini.
Le autorità britanniche segnalano blocchi frequenti legati a incongruenze nelle pratiche documentali, soprattutto in caso di spedizioni multiple.
1. Tutti i CHED devono essere validi
Nel groupage, se anche un solo CHED (Common Health Entry Document) è in verifica, l’intero carico può essere trattenuto. Verificare sempre lo stato delle notifiche su IPAFFS e CDS e valutare con le autorità sanitarie la possibilità di separare fisicamente i colli o di predisporre una nuova dichiarazione doganale.
2. Cancellazione di un collo? Serve aggiornare anche CDS
Se una parte del carico viene rimossa prima dell’arrivo in UK e il relativo CHED è stato cancellato, è fondamentale aggiornare anche la dichiarazione doganale. In caso contrario, il carico potrebbe rimanere in sospeso.
3. Attenzione ai dettagli: dati coerenti tra CHED e dichiarazione
Anche quando tutti i CHED risultano validi, il carico può restare bloccato per errori minimi, ad esempio:
- destinazioni finali non riconosciute come “GB” nel sistema;
- riferimenti CHED errati o mancanti;
- codici merce incoerenti;
- caratteri non inglesi copiati nei campi di IPAFFS.
Dove trovare informazioni ufficiali
Per approfondire la normativa o verificare i requisiti specifici per ogni categoria merceologica, ecco i link utili forniti dal governo britannico:
- Prodotti di origine animale per consumo umano (dall’UE)
- Alimenti e mangimi ad alto rischio non di origine animale (HRFNAO)
- Piante e prodotti vegetali (dall’UE)
- Prodotti alimentari da Paesi non UE
- UK Plant Health Information Portal
Il nostro impegno quotidiano
In un contesto normativo sempre più complesso, soprattutto per chi esporta prodotti alimentari deperibili e sensibili alla temperatura, restare aggiornati non è solo una necessità: è parte integrante della qualità del servizio che offriamo.
Seguiamo da vicino ogni aggiornamento normativo e lavoriamo fianco a fianco con autorità doganali e sanitarie per tutelare le vostre merci e ridurre al minimo i rischi di blocchi o ritardi.
Per domande operative o supporto nella gestione di spedizioni verso il Regno Unito, siamo a vostra disposizione: 📩 dogana@freshways.it